ciclofficinaetnea

Riapertura ciclofficina

Generale — Inviato da elquijote @ 13:15

La ciclofficna etnea, sempre in cerca di una sistemazione, riapre provvisoriamente ogni lunedì dalle ore 9.00 alle ore 11.30  presso il centro di musica etnica Wama' in via Pistone.


Petizione per riapertura CPO

Generale — Inviato da elquijote @ 12:03

I sottoscritti cittadini, considerata l’operazione della magistratura e della
questura di Catania del 30 ottobre 2009 che ha portato allo sgombero
forzato dei locali del Centro Popolare Experia in via Plebiscito 782 di
Catania,
Rivendicano
l’importanza cruciale che da 17 anni il Centro Popolare riveste per la città,
in quanto unico luogo di aggregazione sociale e popolare nel quartiere
Antico Corso e presenza attiva che riqualifica l’intero quartiere attraverso
le sue innumerevoli attività sociali, politiche e culturali quali doposcuola
per i bambini del quartiere, palestra popolare di judo, lotta libera e
capoeira, laboratori creativi di ciclofficina e giocoleria oltre a feste e cene
popolari,
CHIEDONO
l’apertura immediata dei locali del Centro Popolare.

Clicca per firmare la petizione online

 


Sgomberata la ciclofficinaetnea e tutte le attività del CPO Experia

Generale — Inviato da scimmia @ 13:47

Il CPO Experia e quindi la ciclofficinaetnea è stata sgombrata con la forza dalla polizia all'alba del 30 ottobre. Contiamo anche sulla vostra solidarietà per riappropiarci dei nostri spazi! 

MERCOLEDI' 04/11 - RADUNO DELLA MASSA CRITICA ALL'EXPERIA h. 21.30

GIOVEDI'     05/11 - CICLOFFICINA OPEN-SKY IN VIA DEL BAMBINO (ACCANTO L'EXPERIA) h. 19-23

 


Si ricomincia

Generale — Inviato da elquijote @ 11:28

La ciclofficina riapre con un nuovo orario.

Vi aspettiamo dalle 19:00 alle 23:30 tutti i martedì sempre al CPO Experia

A presto 


Lavori in corso

Generale — Inviato da elquijote @ 13:49

A tutti gli affezionati amici che hanno sentito la nostra mancanza in questo rovente agosto(cioè nessuno) la ciclofficna etnea rimarrà ancora per qualche tempo chiusa per permetterne un restiling e riorganizzare un poco tutto in modo da renderla più funzionale. Speriamo di aprire prima della fine di settembre, se al momento avete donazioni da fare (bici, telai, attrezzi e tutto quello che può essere utile in una ciclofficina) scrivete pure alla nostra mail ciclofficinaetnea@gmail.com

Saluti ciclici


27 Febbraio 2009 (h. 21:00) - 2° appuntamento con il Ciclofficina Etnea Film Fest - Proiezione di: "LA BICI SOTTO IL VULCANO"

Generale — Inviato da scimmia @ 13:18

LA BICI SOTTO IL VULCANO (2007) di Alessandro Marinaro
Produz. 095mm - Documentario - DV/Cam - 30’ - col.

Chiunque abbia percorso qualche volta le strade che da Catania portano a Nicolosi l'avrà di certo notato.
Una bicicletta malmessa, carica di casse e buste, e un uomo che – stancamente ma con ostinazione – saliva lungo il ciglio della strada. Quell'uomo era Orazio Di Grazia, ottantacinquenne catanese che ogni giorno raggiungeva il paesino inerpicato sull'Etna con la sua fidata bicicletta, trasportando chili su chili di frutta e ortaggi. Alessandro Marinaro è un giovane videomaker che ha girato “La bici sotto il vulcano”, un documentario sulla vita quotidiana di questo misterioso personaggio. «Ho sempre desiderato raccontare la storia di quest'uomo, sin da quand'ero bambino, quando lo vedevo spingere faticosamente la sua bici per le strade dei paesi etnei» racconta Alessandro nelle sue note. «Allora non riuscivo a capire le motivazioni che lo spingevano a comportarsi così. Sapevo dentro di me che non dovevo seguire la strada delle stupide illazioni, delle ipotesi pronunciate da chi crede di avere la verità in bocca, ma dovevo entrare nel personaggio, avvicinarlo, accostarmi a lui ed invitarlo a raccontarsi. Solo in quel modo sarei riuscito a giungere a possibili soluzioni e a scoprire quanto sia profonda la storia di questo vecchietto ingobbito ed esile, dalla volontà d'acciaio». La storia del signor Di Grazia somiglia alla trama di un romanzo, di quelli che lasciano un sapore agrodolce e non possono mai più essere dimenticati. Credendolo morto in Iugoslavia, durante la guerra, la fidanzata era stata costretta a sposare un altro uomo. Orazio tornò sano e salvo in Sicilia, ma era troppo tardi. Per la disperazione, la giovane si lasciò morire e lui decise che il suo cuore non avrebbe più avuto una sostituta. Il signor Orazio è morto il 4 novembre scorso; fino a qualche giorno prima aveva scalato quella strada che un paio di volte l'aveva visto a terra, arrotato dalle macchine in corsa. Il regista lo descrive come «un personaggio anacronistico, fuori dal tempo, per scelta e per costrizione, che racconta pezzi incredibili di vita attraverso il suo volto rugoso, le sue mani callose, la sua voce mite e saggia, il suo cuore tenero e infaticabile». Dal documentario “La bici sotto il vulcano”, deriva il ritratto di un uomo assolutamente straordinario, nel senso letterale del termine, ovvero fuori dal comune, apparentemente alienato dalla realtà, in concreto perfettamente in grado di esprimere il suo amore per Dio, da un lato, e il suo disprezzo per la modernità, dall’altro. Un viso antico,un’espressione d’altri tempi, di quelli che parlano senza parlare.
Per quanti non hanno mai incrociato la propria strada con Orazio, la descrizione migliore è quella dello stesso Marinaro: «il suo viso è l'immagine di una meravigliosa Sicilia contadina che si dissolve pian piano; la sua voce tutto ciò che di indelebile si potrà rievocare».

Vi aspettiamo numerosi!
Ingresso gratuito.


COME FUNZIONA

COSA E' E COSA SI FA IN CICLOFFICINA — Inviato da scimmia @ 13:25
Durante l'orario di apertura un responsabile del funzionamento della Ciclofficina si curerà del corretto uso degli attrezzi e di aiutare e consigliare chi ha problemi nella riparazione della bicicletta.
Le attrezzature sono un bene collettivo e vanno usate con cura, molti attrezzi hanno un uso specifico e se usati impropriamente possono danneggiarsi.
Le biciclette in riparazione posso essere lasciate in officina (se c'è spazio), ma non posteggiate per molti giorni senza che nessuno ci lavori.
Tutti i pezzi in magazzino sono a disposizione di chi ne ha bisogno per poter riparare o costruire una bicicletta.
La ciclofficina non risponde di bici e pezzi sparsi in giro disordinatamente.
La ciclofficina non compra e non vende biciclette e ricambi, e si mantiene con eventi e serate di finanziamento e con libere donazioni in denaro, attrezzi, materiali di consumo (per bici e per umani: grasso, olio, cavetti, cibi, bevande, ...) e aiuti nei lavori di pulizia e sistemazione.

COS'E' LA CICLOFFICINA ETNEA?

COSA E' E COSA SI FA IN CICLOFFICINA — Inviato da scimmia @ 13:17

COS'E' LA CICLOFFICINA ETNEA?

Le risposte a questa domanda possono essere molte. Eccone alcune.
1) È uno spazio all’interno del cpo Experia, pieno di biciclette più o meno smontate, attrezzi, bulloni, camere d’aria e gente sudata che armeggia.
2) Un posto dove si condividono conoscenze e attrezzi.
Per chi vuole imparare a centrare le ruote, per chi vuole imparare a smontare e rimontare il movimento centrale, per chi il movimento centrale manco sa che è, anzi gli sta pure antipatico perché gli ricorda la DC.
3) Un incentivo all’utilizzo della bici.
Per chi vorrebbe venire alla Critical Mass ma non ha la bici, per chi vorrebbe andare al lavoro in bici ma ha paura di bucare e non saper cambiare la camera d’aria, per chi ha una bici arrugginita in balcone e vorrebbe ricominciare ad usarla ecc. ecc.
4) Un posto dove chi ha un progetto in testa trova lo spazio e gli strumenti necessari a realizzarlo.
Per chi vuole pulire la catena ma a casa hanno appena dato la cera, per chi vuole costruire un batiscafo a pedali, per chi vuole vincere il giro d’Italia con una bici comprata al discount e pezzi trovati per terra, per chi ha contratto debiti per il resto della vita per comprarsi la bici dei suoi sogni e vuole mantenerla perfetta.
5) Un luogo dove raccogliere e diffondere materiali contro-informativi riguardo l’uso sovversivo della bicicletta, ma anche riguardo la critica alla società del petrolio, dell’automobile, del consumismo e della guerra.

PERCHÉ UNA CICLOFFICINA IN UN CENTRO SOCIALE?

Perché la costruzione di una società migliore passa anche attraverso il superamento della cultura dell’automobile, e la bicicletta è uno dei mezzi (non l’unico, certo) più indicati a questo scopo.
Perché ci dicono che viviamo nella città più bella del mondo, ma poi ci obbligano a trascorrere ore su svincoli stracolmi di automobili o in strade sature di aria irrespirabile.
Perché crediamo che uscire dalla schiavitù economica di bollo-assicurazione-tagliando-revisione sia un oggettivo miglioramento delle nostre condizioni di vita.

Perché ci piace socializzare le nostre conoscenze tecniche e apprenderne sempre di nuove e pensiamo che la cultura del fai-da-te sia da contrapporre a quella dell’usa-e-getta che va per la maggiore.
Perché crediamo che la lotta contro guerre e devastazioni ambientali derivanti dal modello di sviluppo capitalista passino anche per l’adozione di stili di vita compatibili col mondo che auspichiamo, non dopo la rivoluzione, ma subito, adesso.
 
COME SI FA A PARTECIPARE A QUESTA ATTIVITÀ?

Basta venire il martedì, a partire dalle 19 in via Plebiscito 782, possibilmente (ma non per forza) con abiti adatti ad essere sporcati.

Ciclofficina etnea

Generale — Inviato da scimmia @ 16:36
Laboratorio di riparazione e riciclo di biciclette
Tutti i Martedi dalle ore 19:00 alle ore 23:30
c/o CPO EXPERIA

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